RolandraRolandra Rottb. C.S. Rottbøll, Societatis Medicae Havniensis Collectanea 2: 256. 1775 Rolandra è un genere monotipico della famiglia Asteraceae che contiene un'unica specie, R. fruticosa (L.) Kuntze. E' un'erbacea perenne o un suffrutice alto fino a 90 cm, eretto, poco ramificato, con rami lisci; le foglie sono alternate, da ellittiche a lanceolate, lunghe una decina di centimetri e larghe da 1,5 a 5 cm, con apice appuntito, talvolta spinoso; la pagina inferiore è coperta di una peluria bianca. I fiori sono portati all'ascella delle foglie superiori e terminali e raccolti in numerosi glomeruli, di 10-15 mm di diametro; ciascun capolino ha un solo flosculo, composto da un involucro formato da due brattee (quella esterna spinosa) e da una corolla tubolosa, con breve tubo e quattro lobi bianchi, talvolta con punte verdastre, Il frutto è un achenio ovoidale. Dà il nome alla sottotribù delle Asteraceae Rolandrinae.
E' presente in aree disturbate nelle Antille, in centro e sud America, dall'Honduras al Brasile, dove è una pianta molto comune; nella medicina tradizionale è usata come febbrifugo, antidolorifico, depurativo. Una gallery di fotografie nel sito Flore de Guyane. Il genere Rolandra fu stabilito nel 1775 da Rottboell sulla base del diario e dell'erbario di Rolander, che aveva raccolto questa pianta in Suriname; alludendo alla peluria che riveste la pagina inferiore delle foglie e riprendendo il nome popolare spagnolo yerba de plata ("erba d'argento") denominò la specie Rolandra argentea; ma poiché era stata descritta in precedenza da Linneo come Echinops fruticosus, il nome corretto è R. fruticosa, fissato da Kuntze in Revisio Generum Plantarum, 1891. |