Perché questo sitoSi racconta che il pastore Erostrato incendiò il tempio di Artemide a Efeso, una delle sette meraviglie dell’antichità, allo scopo di passare alla storia.
Ma ci sono modi molto più gentili per far ricordare il proprio nome. Il più bello di tutti è “diventare” una pianta. Per primo il botanico francese Charles Plumier dedicò piante ad amici e protettori. La consuetudine fu ripresa da Linneo, il padre della tassonomia degli esseri viventi, che attraverso i nomi assegnati a molte piante rese omaggio a illustri studiosi, allievi, viaggiatori, scopritori di piante, protettori e amici. Le begonie, le dalie, le fucsie, le camelie da allora perpetuano il nome degli altrimenti dimenticati — o poco noti ai più — Michel Bégon, Anders Dahl, Leonhart Fuchs, Georg Joseph Kamel. |
Le persone... |
Nelle pagine di questo blog si raccontano le storie di alcuni di coloro che hanno regalato il loro nome a generi e specie vegetali.
I nostri protagonisti sono botanici ed erboristi, viaggiatori e cacciatori di piante, regine e nobildonne; attraverso le loro piccole storie si scoprono pagine curiose della storia — non solo botanica. |
e le piante |
Naturalmente si parla anche di piante: perché sono state dedicate a quella persona? In quale area vivono? Quando sono state conosciute e/o scoperte?
L’obiettivo è raccontarle in modo informale, piacevole e curioso — piacevole come sono le piante, e curioso come le storie loro e di chi le ha scoperte, fatte conoscere, coltivate e amate. |
La struttura |
Il blog è costituito essenzialmente da tre parti:
La sezione Letture presenta un po’ di bibliografia e soprattutto l’elenco, via via aggiornato, dei “Sacri testi”: le opere di botanica citate nei post, con l’accesso a una versione online quando disponibile. |
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Chi scrive questo blog
Quando ho aperto questo blog, nell'ormai lontano novembre 2015, ho scelto di firmarlo con la pseudonimo Cimbalaria, ispirato alla piccola e tenace Cymbalaria muralis, una pianticella ricadente che ama crescere a modo suo in muretti e fessure. Dato che è un segreto di Pulcinella, posso ormai rivelare chi si nasconde dietro questa identità vegetale. Mi chiamo Silvia Fogliato, non sono né una storica né una botanica, ma un'appassionata, se preferite una "dilettante", nel senso che dalle storie che racconto in questo blog traggo grande diletto. Quelli come me nel Seicento e nel Settecento si chiamavano curiosi. E questo io sono, una curiosa. Un taccuino visivo Accanto a questo blog, dal dicembre 2025 ho aperto anche un piccolo spazio su Instagram. Non è una replica dei contenuti, ma un taccuino di immagini e micro‑narrazioni botaniche: dettagli, atmosfere, appunti sparsi che a volte precedono o accompagnano le storie più lunghe. Se ti va di curiosare, lo trovi qui: [Instagram]. |
Hai un suggerimento? Cerchi una persona o un genere che non è ancora stato raccontato? Scrivimi! Se sarà possibile, cercherò di accontentarti.