TorreyaTorreya Arn, G. Arnott, Annals of natural history, 1(2): 130 (-132) (1838) Torreya è un piccolo genere della famiglia delle Taxaceae che comprende sette specie con distribuzione disgiunta: quattro cinesi, una presente il Giappone e nell'isola coreana di Jeju, due ai capi opposti degli Stati Uniti, in California e in Florida. Sono i relitti di una distribuzione molto più ampia, che nel Terziario comprendeva gran parte dell'emisfero boreale. Specie del sottobosco delle foreste montane fresche, amanti dell'ombra e dell'umidità, hanno crescita molto lenta, tanto che, anche se con gli anni possono diventare alberi di media altezza (fino a 20 metri), presentano per lo più forma arbustiva.
Hanno corteccia marrone-grigiastra e rami disposti a spirale, talvolta quasi orizzontalmente come adattamento all'ombra; sempreverdi, hanno foglie lineari, piatte, coriacee, con apice acuto, simili a quelle del tasso, disposte a spirale sui rami, ma ritorte alla base per allinearsi su due file. Possono essere monoiche, dioiche e subdioiche, con piante che presentano gli organi di entrambi i sessi, ma prevalentemente o maschili o femminili. I frutti, dapprima minuscoli, richiedono circa 18 mesi per maturare e assumono un'aspetto simile a una drupa, con un singolo grande seme circondato da un arillo carnoso, da verde a viola a maturazione. In alcune specie i semi sono commestibili. La dispersione è effettuate dagli scoiattoli o altri roditori che seppelliscono i frutti come riserva di cibo invernale. Le sette specie e il loro areale sono le seguenti:
Uno sguardo su...
Torreya californica Torr. ha distribuzione disgiunta, da una parte lungo la catena costiera della California, intorno ai 200 metri di altitudine, dall'altra parte nelle Cascades e nella Sierra madre, fino a 2500 metri. E' rara ma può essere localmente abbondante. E' una specie del sottobosco delle foreste con ombra da moderata a densa; è in grado di rigenerarsi dopo gli incendi e di approfittare degli spazi di luce generati dalla caduta di grandi alberi. Dioica, può raggiungere un'altezza di 20 metri e un diametro del tronco fino a un metro, anche se sono noti esemplari eccezionali alti fino a 40 metri. La corteccia è grigio-marrone con sottili crepe, la chioma sempreverde con aghi lunghi da 3 a 8 cm con apice affilato. Gli strobili maschili sono biancastri. L'arillo, che racchiude un grande seme, ha polpa da viola a verde con strisce viola.
Torreya grandis Fortune ex Lindl. è un grande albero solitamente alto intorno a 20 metri, ma che può superare i 40. E' originario della Cina orientale e sudorientale (Fujian, Zhejiang, Jiangsu, Anhui, Guizhou, Hunan, e isola di Jiangxi inland) dove cresce su monti e valli aperte, soprattutto lungo i corsi d'acqua, tra 200 e 1400 metri. Essendo i semi apprezzati sia per il valore culinario sia per le virtù medicinali dell'olio che ne viene estratto, è però anche largamente coltivato. In Europa è stato introdotto da Robert Fortune nel 1856, anche se la sua presenza in parchi e giardini europei continua ad essere occasionale.
Torreya nucifera (L.) Siebold & Zucc. è nativa del Giappone meridionale e dell'isola Jeju in Corea; raggiunge un'altezza di 15-25 metri con un tronco di 1,5 metri di diametro. Le figlie aghiformi, sempreverdi, hanno apice acuto e una doppia fila di stomi sulla pagina inferiore; si dispongono a spirale lungo il ramo, ma sono rotate in modo da presentarsi orizzontalmente da entrambi i lati. Subdioico, in alcuni individui gli strobili sono prevalentemente maschili, in altri prevalentemente femminili. Gli strobili maschili sono globosi e disposi su una duplice fila, quelli femminili raccolti in grappoli di 3-5. In frutti sono drupe verdastre la cui maturazione può richiedere 18-20 mesi; anche i semi di questa specie sono commestibili. Il legname di alberi vetusti, dal colore giallo oro, è quello preferito per le scacchiere del go, anche se, in seguito all'eccessivo sfruttamento del passato, in Giappone la specie oggi è protetta e sostituita in questi usi dal legname di altre conifere più comuni.
Torreya taxifolia Arn. è considerata la conifera più rara degli Stati Uniti; è presente solo in un ristretto territorio lungo il confine tra la Florida settentrionale e la Georgia e il numero degli esemplari è in costante diminuzione, per una serie di fattori, in particolare a causa di patogeni fungini. E' un albero sempreverde che può raggiungere un'altezza di 18 metri e un diametro di 80 cm, anche se tipicamente le sue dimensioni sono molto più contenute e la maggior parte degli esemplari è costituita da arbusti che non raggiungono i 3 metri. Hanno chioma da aperta a conica, con rami disposti a spirale e lievemente ricadenti. Le foglie aghiformi hanno apice acuto e possono varaie sia nel colore sia nelle dimensioni, in base alla maggiore o minore esposizione alla luce. Se schiacciate, hanno un pungente odore resinoso. Anche questa specie è subdioica. Gli strobili maschili assomigliano a quello del tasso, ma sono più grandi e ricoperti di scaglie imbricate; quelli femminili sono più angolati e raggruppati in gruppi di 2-5. Sono seguiti da frutti ovoidali che contengono un solo seme circondato da un arrillo dapprima verde ma poi rigato di viola, per poi diventare arancio o viola prima di cadere. Il progetto di "emigrazione assistita" in Carolina, attuato dall'associazione ambientalista Torreya Guardians ha suscitato un vivace dibattito; le ragione dei sostenitori sono sintetizzate in questa pagina; una rassegna delle posizioni pro e contro in questa voce di Wikipedia.
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