René Louiche DesfontainesDedicatario di Desfontainia e Fontanesia Se ne parla nel post René Louiche Desfontaines, il custode del Muséum René Louiche Desfontaines (1750-1833) nacque a Tremblay, in una agiata famiglia della borghesia contadina. Dopo un avvio scolastico disastroso, completò gli studi in collegio a Rennes. Trasferitosi a Parigi per studiare medicina, si appassionò di botanica, attirando l'attenzione di Louis Guillaume Le Monnier, che divenne il suo mentore e il suo protettore. Laureatosi nel 1783, lo stesso anno fu ammesso all'Accademia delle scienze, ottenendo il finanziamento per una spedizione botanica in Tunisia e Algeria, dove trascorse più di due anni, esplorando aree mai toccate dai naturalisti europei, tra cui l'Atlante.
Rientrato a Parigi nel 1785, l'anno successivo fu nominato professore di botanica al Jardin du Roi, in sostituzione del dimissionario Le Monnier. Avrebbe mantenuto la cattedra per quasi mezzo secolo, fino alla morte. Visse gli anni della Rivoluzione in posizione defilata, mantenendo il suo ruolo al Jardin des Plantes, ora divenuto Muséum national d'histoire naturelle. Dopo lo scioglimento dell'Accademia delle scienze, fu nominato all'Institut per la classe di botanica, e a partire dal 1805 direttore del Muséum. Gli impegni didattici (era un docente seguitissimo), la gestione dell'orto botanico e la perdita dei materiali manoscritti redatti durante il viaggio in Nord Africa (prestati al re Luigi XVI, si persero nei meandri di Versailles), rallentarono la pubblicazione delle raccolte nordafricane; solo tra il 1797 e il 1800 poté pubblicare la sua opera più importante, Flora atlantica, illustrata dai fratelli Redouté, un'ampia flora dell'Algeria e della Tunisia che segnò una tappa importante dello studio delle piante mediterranee. Di un certo interesse anche un saggio sulle strutture dei fusti delle monocotiledoni. Tuttavia Desfontaines non era un teorico, e negli anni successivi fu soprattutto impegnato a conservare, aumentare e documentare le collezioni dell'orto botanico, sia con articoli puntuali sulle specie di nuova introduzione, sia soprattutto con le tre successive edizioni del catalogo (1804, 1815, 1829). Legata alla memoria storica del giardino è la pubblicazione delle tavole di Aubriet per il viaggio in Oriente, con le descrizioni di Tournefort, mentre riflette l'interesse pratico e divulgativo Histoire des arbres et arbrisseaux qui peuvent être cultivés en pleine terre sur le sol de la France (1809). Divenuto cieco negli ultimi anni della sua vita, mantenne nominalmente la cattedra, ma fu di fatto sostituito da Alphonse Brongniart. |
Fonti
A. P.de Candolle, Notice historique sur la vie et les travaux de M. Desfontaines, Thuau (Paris), 1834.
J. M. Drouin, Collecte, observation et classification chez René Desfontaines (1750-1833), in C. Blanckaert et al., Le Muséum au premier siècle de son histoire, Paris, Muséum national d’Histoire naturelle, 2019, pp. 263-276
P. Flourens, Éloge historique de M. R. Louiche Desfontaines, lu à la séance publique du 11 septembre 1837, "Mémoires de l'Académie des sciences de l'Institut de France", Gauthier-Villars, Paris, 1838, tome 16, p. I-XIX, XXXIII-XL
A. P.de Candolle, Notice historique sur la vie et les travaux de M. Desfontaines, Thuau (Paris), 1834.
J. M. Drouin, Collecte, observation et classification chez René Desfontaines (1750-1833), in C. Blanckaert et al., Le Muséum au premier siècle de son histoire, Paris, Muséum national d’Histoire naturelle, 2019, pp. 263-276
P. Flourens, Éloge historique de M. R. Louiche Desfontaines, lu à la séance publique du 11 septembre 1837, "Mémoires de l'Académie des sciences de l'Institut de France", Gauthier-Villars, Paris, 1838, tome 16, p. I-XIX, XXXIII-XL