MorinaMorina L. C. von Linné, Species Plantarum 1: 28. 1753. In onore di Louis Morin de Saint Victor Se ne parla nel post Louis Morin, medico asceta e meteorologo Morina è un genere di erbacee perenni della famiglia Caprifoliaceae, un tempo assegnato a una famiglia propria (Morinaceae) che comprende una quindicina di specie eurasiatiche, distribuite in un'area che va dai Carpazi all'Himalaya, con centro di diversità in Cina, in una varietà di ambienti soprattutto montani.
Sono erbacee robuste, talvolta con un caudice legnoso, fusto eretto, foglie diversificate seconda la specie, ma spesso aromatiche e spinose, riunite in verticilli di 3-4. Molto particolari i fiori, raccolti in giri sovrapposti in verticillastri muniti di brattee simili alle foglie; i singoli fiori sono avvolti in un involucello spinoso, hanno un lungo tubo corollino e corolla irregolare bilobata. Il frutto è un achenio cilindrico rugoso. Soprattutto nel Tibet cinese, alcune specie hanno usi medici tradizionali, per combattere disordini intestinali e digestivi. Le ricerche hanno inoltre evidenziato proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Uno sguardo su...
Morina kokanica Regel è un endemismo dei monti dell'Asia centrale, dove cresce nella fascia montana media. L'epiteto di riferisce a Kokand, località storica della Valle di Fergana in Uzbekistan. E' un'erbacea perenne alta 60-80 cm, con rizoma legnoso spesso ricoperto alla base dai resti dei piccioli dell'anno precedente. Il fusto è eretto, spesso quadrangolare; le foglie basali. rette da lunghi piccioli, formano una rosetta, quelle foglie cauline sono disposte in verticilli di tre, lanceolate, intere o dentate e spinose, di dimensioni più ridotte. I fiori riuniti in un verticillastri di 6 o più giri, con brattee ovali e spinose, hanno involucello tubolare-campanulato e corolla con lungo tubo bilabiata, rosa chiaro con una macchia più scura sul labbro inferiore.
Morina longifolia Wall. ex DC. è originaria dei versanti collinari dell'Himalaya. E' un'erbacea perenne alta tra 80 cm e 1 metro, con lunghe foglie basali spinose, che ricordano quelle del cardo, e lunghi steli fiorali eretti con foglie cauline più piccole e verticilli di fiori sovrapposti. Questi ultimi, caratterizzati da un lungo tubo e da corolla irregolare, sono bianchi al momento dell'apertura, per poi virare al rosa-porpora dopo l'impollinazione. Talvolta coltivata in aiuole o roccere, predilige posizioni assolate e terreno ben drenato. Fiorisce in estate.
Morina nepalensis D.Don è originaria delle aree subalpine dell'Himalaya orientale, del Bangladesh e del Myanmar. Rispetto alle altre specie ha dimensioni ridotte, che la rendono particolarmente adatta alla coltivazione in roccera. Le foglie basali, riuniti in rosette, sono da lanceolate a lineari-lanceolate, con margine muniti di setole e spine. Ne emergono steli florali brunastri, alti fino a 15 cm, con coppie di foglie da ellittiche a lineari-lanceolate, di dimensioni più ridotte. I fiori, riuniti in giri strettamente raggruppati, quasi a formare un capolino, hanno un lungo tubo ricurvo e petali quasi uguali tra loro rosa-porpora.
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