John TorreyDedicatario di Torreya e Torreyochloa Se ne parla nel post John Torrey, il botanico che unificò un continente John Torrey (1796–1873) nacque a New York, dal capitano William Torrey e dalla moglie Margaret Nichols. Interessato fin dall'adolescenza alla botanica grazie all'incontro determinante con Amos Eaton, si formò come medico presso il College of Physicians and Surgeons della città natale, laureandosi nel 1818. Nel 1817, ancora studente, fu tra i fondatori del Lyceum of Natural History e su sollecitazione di questa istituzione nel 1819 pubblicò A Catalogue of Plants Growing Spontaneously within Thirty Miles of the City of New York.
Aperto uno studio medico, alternò alla pratica clinica lo studio della botanica, pubblicando i materiali raccolti da Douglass nell'alto corso del Mississippi e più tardi da James sulle Montagne Rocciose. Lasciata senza rimpianti la pratica medica, nel 1824 entrò nell'esercito come chirurgo e docente di chimica all'Accademia militare di West Point. Lo stesso anno pubblicò la prima parte di Flora of the Northern and Middle Sections of the United States. Nel 1828, lasciato l'esercito, fu assunto come docente di chimica e geologia al College of Physicians and Surgeons, cui dal 1830 aggiunse la docenza nei corsi della sessione estiva a Princeton. Nel 1831 curò l'edizione americana di An Introduction to the Natural System of Botany, che ne fece il maggiore sostenitore del sistema naturale negli Stati Uniti. Con queste pubblicazioni e una rete sempre più vasta di contatti, a partire dagli anni Trenta, Torrey divenne una figura centrale nella botanica statunitense. Nel 1832 ci fu l'incontro decisivo con Asa Grey, inizialmente come allievo e assistente. Nel 1833 un viaggio di diversi mesi lo portò in Irlanda, Gran Bretagna e Francia, dove incontrò numerosi botanici di primo piano e studiò i materiali americani degli erbari di Glasgow, Londra e Parigi. Nel 1836 fu nominato botanico dello Stato di New York; dopo sette anni di lavoro nel 1843 avrebbe pubblicato Flora of the State of New York. La sua opera più ampia fu la collaborazione con Asa Gray a Flora of North America, di cui uscirono due volumi tra il 1840 e il 1843. Sospesa la pubblicazione di comune accordo, negli anni successivi contribuì alle principali esplorazioni scientifiche federali, dalle Pacific Railroad Surveys alla Mexican Boundary Survey, descrivendo centinaia di specie raccolte nei nuovi territori dell’Ovest. Nel 1853 venne nominato saggiatore della zecca e poté di conseguenza lasciare l'insegnamento, mentre continuavano i contributi botanici alla pubblicazione delle grandi spedizioni governative degli anni Cinquanta. Nel 1860 fece dono dell'erbario personale e della biblioteca alla Columbia University. Centrale fu anche il suo ruolo nella creazione e nella sistemazione dell'erbario centrale, poi custodito presso lo Smithsonian. Risale alla fine degli anni '60 la creazione del Torrey botanical Club, di cui fu il primo presidente. Torrey morì a New York nel 1873. La sua opera, rigorosa e sistematica, contribuì a dare alla botanica americana una struttura unitaria e una base scientifica solida, formando un'intera generazione di studiosi e lasciando una ricca eredità metodologica. |
Fonti
C. C. Robbins, John Torrey (1796–1873), His Life & Times, "Bulletin of the Torrey Botanical Club", Vol. 95, Nov. – Dec. 1968, pp. 515–645.
C. C. Robbins, John Torrey (1796–1873), His Life & Times, "Bulletin of the Torrey Botanical Club", Vol. 95, Nov. – Dec. 1968, pp. 515–645.