JamesiaFendlera Torr. & Gray J. Torrey, A. Gray, A Flora of North America, 1(4): 593 (1840) In onore di Edwin James Se ne parla nel post Edwin James, dal Pikes Peak alla "ferrovia sotterranea" Jamesia è un piccolo genere della famiglia delle Hydrangeaceae che comprende due specie di arbusti distribuiti negli ambienti montani e submontani tra le Montagne rocciose meridionali e il Messico settentrionale; negli Stati Uniti è presente in Arizona, California, Colorado, Nevada, New Mexico, Utah, e Wyoming, dove vive prevalentemente in habitat rocciosi tra 1600-3000 m, preferibilmente in siti esposti a nord o est che garantiscono un minimo di umidità.
Sono cespugli eretti o decombenti, con rami sottili con corteccia che si sfoglia e ramoscelli con tricomi semplici. Le foglie decidue hanno lamina da ovata a suborbicolata, con margini da crenati a dentati e superficie fortemente rugosa. I fiori, più raramente solitari, sono raccolti in cime terminali, da 2 a 30; hanno 4-5 sepali persistenti, più o meno tomentosi, da canescenti a sericei, 4-5 petali imbricati, obovati o oblanceolati, cerosi, da bianchi a rosa; 8 o 10 stami; pistillo con 3-5 carpelli, ovario infero. I frutti sono capsule da ovoidali a coniche, che contengono 25-50 piccoli semi per loculo. Le due specie sono Jamesia americana, di relativamente ampia diffusione, e J. tetrapetala, nota solo nelle catene Grant, Higland e Snake del Nevada orientale e House dello Utah occidentale; da alcuni è considerata una varietà della precedente, da cui differisce principalmente per i fiori tetrameri. Uno sguardo su...
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