Jacob RömerJohann Jacob Römer (1763-1819) nacque a Zurigo in una famiglia di modesti mezzi, che tuttavia poté garantirgli buoni studi, durante i quali si avvicinò tra l'altro alla botanica e all'entomologia. Destinato dalla famiglia alla mercatura, tra il 1780 e il 1783 trascorse tre anni di apprendistato a Bergamo; quindi, grazie alla mediazione del padrino Johann Jakob Bodmer, iniziò gli studi di medicina. Nel 1784 si iscrisse all'Università di Gottinga, laureandosi nel 1786 con una tesi di argomento ginecologico.
A Gottinga strinse amicizia con Paul Usteri, insieme al quale fondò e diresse la prima rivista botanica in lingua tedesca, "Magazin für die Botanik". Dopo la laurea rientrò a Zurigo, si sposò e avviò una carriera medica di scarso successo, che lo costrinse a integrare le entrate con traduzioni e lavori letterari. Nel 1789 pubblicato la sua prima monografia, Genera insectorum Linnaei et Fabricii iconibus illustrata, di argomento entomologico. Nel 1794 fondò una propria rivista sul modello di quella precedente, "Neues Magazin für die Botanik", di cui uscì una sola annata, seguita da "Archiv für die Botanik" (1796–1805), in nove volumi complessivi. Nel 1789 aveva poi p Divenuto medico dell’ospedale cittadino, Römer insegnò anche nell’istituto medico-chirurgico di Zurigo. Durante gli anni rivoluzionari (1799–1803), tuttavia, si dimise dal corpo docente, per assumere nuovamente la cattedra solo nel 1804, quando l’istituzione divenne istituto cantonale; l'avrebbe mantenuta fino alla morte. Nel 1798, su richiesta del comune, assunse la gestione dell’ospedale militare e fu nominato membro del Consiglio Medico. Nel 1800, la Società Scientifica Svizzera gli affidò la direzione dell’orto botanico, devastato l'anno prima dalle truppe di Suvorov nel 1799. Römer, che nel frattempo era entrato a far parte di numerose società scientifiche e aveva stretto contatti epistolari con colleghi di tutta Europa, grazie a queste relazioni poté ricreare rapidamente le collezioni. Come traduttore gli si devono, tra l’altro, le versioni tedesche della Flora Britannica di James Edward Smith e della Théorie élémentaire de la botanique di de Candolle. Scrisse ampiamente anche di medicina e pubblicò un’opera zoologica dedicata ai mammiferi svizzeri. In campo botanico, la sua opera principale di questi anni è Flora europaea inchoata, in quattordici fascicoli usciti tra il 1797 e il 1811, che cessò le pubblicazioni per mancanza di sottoscrittori. Introno al 1811, entrò in contatto con Josef August Schultes. Ne nacque il progetto comune di una nuova edizione di Systema vegetabilium. Tra il 1817 e il 1819 ne uscirono in rapida successione tre volumi; il quarto, scritto ancora a quattro mani, venne pubblicato postumo nella seconda metà del 1819, essendo morto Römer per l'aggravarsi della sua malattia cardiaca all'inizio dell'anno. Lasciava un notevolissimo erbario, ora custodito al British Museum. |
Fonti
H. R. Schinz: Nekrolog, in: Naturwissenschaftlicher Anzeiger der allgemeinen Schweizerischen Gesellschaft für die gesammten Naturwissenschaften. vol. 2, 12, 1819, pp. 89–94.
E.Wunschmann, Römer, Johann Jacob, in Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), vol. 29, Leipzig, Duncker & Humblot, 1889, pp. 122–124.
H. R. Schinz: Nekrolog, in: Naturwissenschaftlicher Anzeiger der allgemeinen Schweizerischen Gesellschaft für die gesammten Naturwissenschaften. vol. 2, 12, 1819, pp. 89–94.
E.Wunschmann, Römer, Johann Jacob, in Allgemeine Deutsche Biographie (ADB), vol. 29, Leipzig, Duncker & Humblot, 1889, pp. 122–124.