Élie-Abel CarrièreÉlie-Abel Carrière (1818-1896) nacque a May-en-Multien (Seine et Marne) in una famiglia contadina. Ricevette una sommaria educazione di base nella scuola comunale e fin da bambino lavorò nei campi accanto ai genitori. Quattordicenne, divenne orticoltore, quindi si trasferì a Parigi dove, dopo aver lavorato per alcuni fiorai, fu assunto come operaio al Muséum de sciences naturelles. Fece presto carriera, fino a diventare giardiniere capo delle coltivazioni. Consapevole delle lacune della propria formazione, studiò da autodidatta sia le scienze naturali sia latino e inglese. L'ottima reputazione gli ottenne la nomina a capo giardiniere dell'orto botanico di Saragozza, dove si trasferì con la madre; ma poiché quest'ultima non riusciva ad ambientarsi, si licenziò e tornò a lavorare al Muséum. Il direttore dell’orto botanico, Joseph Decaisne, lo scelse come responsabile dei servizi di vivaio, un ruolo che lo spinse a perfezionare le tecniche di moltiplicazione e ibridazione e a studiare gruppi di piante poco conosciuti o di recente introduzione. La sua prima pubblicazione fu l'articolo Greffe sur racines de pivoines en arbre, pubblicato sulla Revue horticole, di cui sarebbe diventato uno dei principali collaboratori, scrivendo su una varietà di argomenti tanto di ortricoltura quanto di botanica.
Nel 1855 pubblicò la prima edizione del Traité général des conifères, frutto di ampie ricerche e di una partica diretta di coltivazione. L'anno successivo seguì Guide pratique du jardinier multiplicateur. Pubblicò inoltre alcune opere di taglio divulgativo come Entretiens familiers sur l'horticulture (1860) e Encyclopédie horticole (1862). Decaisne, che stava lavorando Le jardin fruitier du Museum, lo incaricò di occuparsi dello studio dei peschi, portando alla pubblicazione di Arbre généalogique du groupe pêcher (1867) e Description et classification des variétés de pêchers et de brugnoniers (1867). Intanto Carrière stava lavorando alla seconda edizione ampliata del Traité général, uscita nel 1867. Poco dopo, in seguito a una disputa sull'identificazione di una varietà di Diospyros, avvenne una rottura con Decaisne che sfociò nel suo prepensionamento. Già redattore capo della "Revue horticole" dal 1866, Carrière intensificò il suo impegno nella rivista, scrivendo copiosamente di molti argomenti, anche se il centro del suo interesse divennero gli alberi da frutto e i vitigni. I lavori più interessanti dell'ultimo periodo sono Semis et mise à fruits des arbres frutiers e Pommiers microcarpes et pommiers d'agrément. Morì nel 1896 dopo sette anni di una dolorosa malattia che lo aveva confinato nella camera da letto. |
Fonti
E. F. André, Elie-Abel Carrière, "Revue Horticole", 1896, serie 4, 68, pp. 389-396.
R. Williams, An intellectual biography of Elie-Abel Carrière, "Brittonia", 2004, 56 (4): pp. 365–374.
E. F. André, Elie-Abel Carrière, "Revue Horticole", 1896, serie 4, 68, pp. 389-396.
R. Williams, An intellectual biography of Elie-Abel Carrière, "Brittonia", 2004, 56 (4): pp. 365–374.