Augustin Pyrame de CandolleDedicatario di Candolleodendron Se ne parla nel post Augustin Pyrame de Candolle ovvero come nasce un nuovo paradigma Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841) nacque a Ginevra, in una famiglia di origini provenzali che si era trasferita in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni religiose. Il padre, come molti membri della famiglia, era funzionario e magistrato. Di ingegno vivo e precoce, destinato dalla famiglia alla medesima carriera, scoprì la botanica frequentando il giardino della Societé d'histoire naturelle de Généve, grazie soprattutto a Jean-Pierre Vaucher e Jean Senebier.
Quando Ginevra fu annessa alla Francia e la famiglia si trovò impoverita, fu mandato a studiare medicina al Muséum di Parigi, dove fu allievo di René Desfontaines, che lo mise in contatto con L'Héritier de Brutelle. I suoi primi lavori sono i testi di Histoire des plantes grasses (1799) e Astragalogia (1802) illustrati da Redouté. Ottenne poi la protezione di Cuvier, che lo volle come suo supplente al Collége de France, e di Lamarck, che gli affidò prima la redazione di alcune voci dell'Encyclopedie métodique, poi la terza edizione di Flore française, firmata da entrambi ma di fatto redatta dal solo de Candolle. Nel 1804 si laureò in medicina con la tesi Essai sur les propriétés médicales des plantes, il cui punto di partenza è la verifica di un'ipotesi di Antoine-Laurent de Jussieu. Dal lavoro tanto per la tesi, quanto per la Flore, la prima flora in assoluto in cui le piante sono organizzate in famiglie, incominciarono a emergere le prime idee di una classificazione naturale. Nel 1806 il ministero dell'interno gli affidò la ricognizione botanica e agricola del territorio dell'impero, che egli avrebbe realizzato negli anni seguenti con sei viaggi estivi. Lo stesso anno la sua candidatura all'Institut fu respinta per la prima volta. Nel 1808 ottenne la cattedra di botanica presso la facoltà di medicina di Montpellier, che nel 1810 sarebbe divenuta la prima cattedra di botanica della facoltà di scienze naturali. Dopo una seconda bocciatura all'Institut, rinunciò alla prospettiva di un incarico parigino per concentrarsi sull'insegnamento e la direzione dell'orto botanico a Montpellier e la ricerca scientifica. Nel 1813 pubblicò la fondamentale Théorie élémentaire de la botanique, per poi avviare la stesura delle prime trattazoni monografiche delle famiglie che confluiranno in Regni vegetabilis systema naturale. Nel 1816, caduto in disgrazia per l'avvento della Restaurazione, si trasferì a Ginevra, dove fu nominato professore di scienze naturali; nel 1817 avviò la realizzazione dell'orto botanico. All'ampia attività didattica, con la creazione di una vera e propria scuola, affiancò il grandioso progetto di descrivere tutte le piante conosciute secondo il sistema naturale. Nel 1818 e nel 1821 pubblicò i primi due volumi di Regni vegetabilis systema naturale, decidendo poi di ridurlo alla forma più sintetica del Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis. Tra il 1824 e il 1838 ne avrebbe pubblicato sette volumi. L'opera fu poi proseguita dal figlio Alphonse, che pubblicò altri dieci volumi nell'arco di un trentennio, senza per altro completare il progetto, che si arrestò alle Dicotiledoni. Altre opere rilevanti della fase ginevrina solo Flore du Mexique (1819), Essai élémentaire de Géographie botanique (1820), Organographie (1827), Physiologie végétale (1832). Nel 1835 la salute sempre più precaria lo costrinse a lasciare la cattedra e la direzione dell'orto botanico; in entrambe gli succedette il figlio Alphonse. Morì nel 1841. Lasciò inedite le proprie memorie, poi pubblicate da Alphonse de Candolle nel 1862. |
Fonti
Augustin Pyrame de Candolle, Augustin-Pyramus de Candolle — Wikipédia
A. P. de Candolle, Mémoires et souvenirs, Geneve : J. Cherbuliez, 1862.
Augustin Pyrame de Candolle, Augustin-Pyramus de Candolle — Wikipédia
A. P. de Candolle, Mémoires et souvenirs, Geneve : J. Cherbuliez, 1862.