Antonio BertoloniDedicatario di Bertolonia Se ne parla nel post Padri e figli: 4. Antonio Bertoloni e la flora italica Antonio Bertoloni (1775-1868) nacque a Sarzana da Francesco, militare, e da Griselda Ama Casoni. Nel 1793 iniziò gli studi universitari a Pavia, dove fu suo maestro Scopoli, ma in seguito alle tensioni con la Francia rivoluzionario fu costretto a lasciare la Lombardia. Completò poi gli studi a Genova dove si alureò in medicina nel 1796. Medico condotto a Sarzana, continuò a coltivare la botanica mttendosi in luce con alcuni lavori sulla flora ligure, che guadagnarono l'attenzione di botanici come Balbi e Savi. Nel 1811 si spostò a Genova come professore di fisica prima presso un liceo, poi all'università.
Nel 1815 grazie alla raccomandazione di Savi fu nominato professore di botanica presso l'Università di Bologna e l'anno successivo prefetto dell'orto botanico. Avrebbe mantenuto la cattedra fino al 1837, quando diede le dimissioni per concentrarsi sulla ricerca e la direzione dell'orto botanico, che invece avrebbe conservato fino alla morte, alla veneranda età di 94 anni. Con all'attivo oltre 120 opere non solo di argomento botanico (era celebre per la sua profonda cultura anche umanistica e per la perfezione del suo latino), è soprattutto celebre come autore della monumentale Flora italica, in dieci volumi, usciti tra il 1833 e il 1854, fondati sugli esemplari dell'erbario Hortus siccus fiorae italicae, reso possibile dagli invii di numerosissimi collaboratori da ogni parte del territorio nazionale e delle zone limitrofe. Molto vasta era ance la sua rete internazionale, grazie ai cui invii realizzò un secondo erbario Hortus siccus exoticus. Oltre a Flora italica, le sue opere principali sono Praelectiones rei herbariae (1827), Mantissa plantarum Florae Alpium Apuanarum (1832), Plantae novae vel minus cognitae horti botanici bononiensis (1838), Flora italica cryptogama (1858-1862). Il figlio Giuseppe, che gli succedette alla cattedra di botanica, ne ereditò e incrementò gli erbario, cui ne aggiunse un terzo dedicato alla flora del bolognese. Dopo la morte del nipote Antonio jr. furono donati al dipartimento di botanica dell'università di Bologna del cui erbario costituiscono il nucleo principale. |
Fonti
V. Cesati, Cenni biografici sovra Antonio Bertoloni, "Memorie di matematica e di fisica della Società italiana delle Scienze", 4, 1881, pp. LV-LXI.
V. Giacomini, Bertoloni Antonio, https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-bertoloni_(Dizionario-Biografico)/
F. Parlatore, Cenni necrologici di Antonio Bertoloni, "Nuovo giornale botanico italiano", 1, 1869, pp. 149-157.
V. Cesati, Cenni biografici sovra Antonio Bertoloni, "Memorie di matematica e di fisica della Società italiana delle Scienze", 4, 1881, pp. LV-LXI.
V. Giacomini, Bertoloni Antonio, https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-bertoloni_(Dizionario-Biografico)/
F. Parlatore, Cenni necrologici di Antonio Bertoloni, "Nuovo giornale botanico italiano", 1, 1869, pp. 149-157.