Alicia LourteigDedicataria di Alicia, Lourteigia, Lourtella Se ne parla nel post Alicia Lourteig, una (sud)americana a Parigi Alicia Lourteig (1913-2003) nacque a Buenos Aires da padre francese e madre argentina. Dopo aver conseguito il baccalaureato nel 1932, nel 1937 si diplomò in farmacia e biochimica all’Università di Buenos Aires. Venne quindi assunto come ricercatrice alla Fondazione Miguel Lillo di Tucumán, dove fu immediatamente coinvolta nella redazione della colossale Genera et species plantarum Argentinarum, concepita e diretta da Horacio R. Deporte, come coautrice delle trattazioni delle Zygophyllaceae e delle Euphorbiaceae. Con lo stesso Deporte e con Carlos Alberto O'Donnell si occupò anche di altre famiglie, tra cui le Lythraceae, e da sola della trattazione delle Primulaceae, con contributi sulla rivista "Lilloa".
Dopo un periodo di intensa attività tra il 1941 e il 1944, tuttavia, il suo nome scompare dalla rivista. Forse era tornata a Buenos Aires dove nel 1946 conseguì il dottorato in Biochimica. Nel 1948 fu assunta come ricercatrice al Darwinion di San Isidro e poco dopo ottenne una borsa di studio del Britisch Council che la portò prima a Kew poi in molti erbari storici europei americani per una ricerca sulle Ranuncolaceae del Sudamerica temperato, che presentò al congresso internazionale di Stoccolma del 1950. Negli anni successivi, anche se formalmente era forse ancora legata al Darwinion, le sue ricerche si svolsero all'estero: dal 1950 al 1951 a Stoccolma, nel 1951 a Copenhagen, dal 1952 al 1953 a Boston, nel 1953 a Washington. In questi anni il suo lavoro si concentrò sulle Lytraceae. Nel 1955 fu assunta come ricercatrice al Laboratorio delle fanerogame del Muséum d'Histoire naturelle di Parigi, dove avrebbe lavorato fino al pensionamento nel 1980, per poi continuare le ricerche come ricercatrice onoraria fino a pochi anni dalla morte. Nel lungo periodo parigino, dispiegò un'enorme attività sia come tassonomista, allargando il suo studio ad altre famiglie, tra cui spiccano le Oxalidaceae, sia come ricercatrice sul campo, con la partecipazione a una trentina di missioni, tra cui la partecipazione, tra il 1963 e il 1964, e nuovamente nel 1969, alle spedizioni botaniche della Commission Française de Recherches Antarctiques, sia come facilitatrice del lavoro dei molti studiosi che da tutto il mondo si rivolgevano a lei per consultare il materiale americano dell'erbario parigino. Autrice di oltre 200 lavori, collaborò con la trattazione delle famiglie di cui era specialista a numerose grandi opere internazionali; come esperta di erbari storici, estese il suo interesse alla storia della botanica, approfondendo in particolare la figura di Aimé Bonpland. Era anche molto attiva in organismi come Flora Neotropica e la Société de Biogéographie. Finché l'età glielo permise, partecipò attivamente ai congressi internazionali di botanica, seguendo in particolare i lavori delle sessioni dedicate al Codice internazionale di nomenclatura botanica. Morì nella sua casa parigina a 89 anni e, seguendo la sua volontà, fu sepolta a Beuze, il paese di origine del padre nei Pirenei atlantici. |
Fonti
Alicia Lourteig, Lourteig, Alicia (1913-2003) on JSTOR
C. L. Cristóbal, Alicia Lourteig (1913-2003), "Bonplandia", 12 (1-4), 2003, pp. 157-161.
C. Sastre, Alicia Lourteig (1913-2003), "Adansonia", Series 3. 25 (2), 2003, pp. 149–150.
Alicia Lourteig, Lourteig, Alicia (1913-2003) on JSTOR
C. L. Cristóbal, Alicia Lourteig (1913-2003), "Bonplandia", 12 (1-4), 2003, pp. 157-161.
C. Sastre, Alicia Lourteig (1913-2003), "Adansonia", Series 3. 25 (2), 2003, pp. 149–150.