Agnes ArberAgnes Arber (1879-1960) nacque a Londra come Agnes Robertson. Il padre, Henry Robert Robertson, era un artista, che le insegnò a osservare e disegnare. A otto anni fu iscritta alla North London Collegiate School, un rinomato istituto femminile, diretto da Frances Buss, una pioniera dell'educazione femminile. Qui si incontrò la botanica grazie all'insegnante di scienze Edith Aitken e a Ethel Sargant, che era stata allieva della medesima scuola e vi teneva spesso conferenze. Le sue prime ricerche e un esame superato a pieni voti le diedero accesso a una borsa di studio, grazie alla quale nel 1897 si iscrisse all'University College, dove due anni dopo conseguì il baccalaureato in scienze.
Ottenuta un'altra borsa di studio, divenne membro del Newnham College di Cambride, dove ottenne un ulteriore diploma in scienze. Nel corso dei suoi studi, conseguì sempre i migliori risultati, vincendo medaglie e borse di studio. Nel 1902 per un anno lavorò nel laboratorio privato di Ethel Sargant, apprendendo i metodi della ricerca sperimentale. Ottenuta la Quain Studentship in biologia, tornò all'University College, dove nel 1905 conseguì il dottorato in Scienze. Per breve tempo fu lettrice all'University College, ma nel 1909 si trasferì a Cambridge e si sposò con il paleontologo Edward Alexander Nevell Arber, da cui ebbe un'unica figlia, Muriel Agnes Arber. A Cambridge iniziò a utilizzare per le sue ricerche il Balfour Laboratory, di cui divenne una delle dimostratrici; vi sarebbe rimasta fino alla chiusura, nel 1927. Nel 1918 rimase vedova, ma continuò incessantemente le sue ricerche in modo indipendente, anche se non ottenne mai una cattedra universitaria. L'attività di ricerca e le pubblicazioni di Arber sono varie e articolate. Il suo primo libro, pubblicato nel 1910, è Herbals, their origin and evolution, dedicato agli erbari a stampa tra Rinascimento e prima età moderna, in cui si intrecciano storia della botanica e storia dell'arte. Come botanica e biologa, il suo campo di ricerca peculiare fu la morfologia e l'anatomia vegetale, condotta attraverso le osservazioni di laboratorio e il metodo comparativo. I suoi successivi lavori in questo campo, benché dedicati a settori diversi del mondo vegetali, sono uniti dalla metodologia e dall'attenzione allo sviluppo delle forme. Innovativi e originali, tutti segnarono tappe importanti nella storia della morfologia vegetale. Preceduti e accompagnati da articoli pubblicati su varie riviste, sono, nell'ordine, Water Plants: A Study of Aquatic Angiosperms (1920), The Monocotyledons (1925), Gramineae (1934). Dopo la chiusura del Balfour Laboratory, Arber allestì un laboratorio privato nella sua stessa casa, dove continuò le ricerche fino al 1942, quando, in seguito alla difficoltà di procurarsi i rifornimenti e soprattutto per il pericolo costituito da materiali infiammabili in periodo di bombardamenti, lo chiuse. Da quel momento le sue ricerche si orientarono dapprima verso la storia della botanica, con profili dedicati a Grew e Malpighi (1942), Ray (1943), Banks (1944), poi, dopo l'incontro con La metamorfosi delle piante di Goethe, verso temi di carattere più generale e filosofico. Nel 1946 fu ammessa alla Royal Society. Nel 1950 pubblicò The Natural Philosophy of Plant Form, in cui, a una prima parte sulla storia della morfologia vegetale, segue una seconda con la sua originale teoria dello sviluppo delle forme vegetali. Notevole anche il saggio The Mind and the Eye: A Biologist's Standpoint su come la visione dello scienziato sia condizionato dalla storia e da fattori percettivi e filosofici. Di carattere più mistico l'ultima opera, The Manifold and the One, un'opera sincretica che attinge anche alla filosofia e alle religioni orientali. Morì nel 1960, all'età di 81 anni. |
Fonti
Agnes Arber, Agnes Arber - Wikipedia
R. Schmid, Agnes Arber, née Robertson (1879–1960): Fragments of her Life, Including her Place in Biology and in Women's Studies, "Annals of Botany", 88, 6, December 2001, pp. 1105-1128.
H. H. Thomas, Agnes Arber. 1879-1960, "Biographical Memoirs of Fellows of the Royal Society", Vol. 6 (Nov., 1960), pp. 1-11.
Agnes Arber, Agnes Arber - Wikipedia
R. Schmid, Agnes Arber, née Robertson (1879–1960): Fragments of her Life, Including her Place in Biology and in Women's Studies, "Annals of Botany", 88, 6, December 2001, pp. 1105-1128.
H. H. Thomas, Agnes Arber. 1879-1960, "Biographical Memoirs of Fellows of the Royal Society", Vol. 6 (Nov., 1960), pp. 1-11.